IL PARADISO DELLA SCIOCCHEZZA
Ricordo ancora quando aprìi il mio primo blog in netto ritardo rispetto agli altri esseri umani.
Come un pò in moltissime cose del mio presente e passato, arrivo un pò in ritardo,
rispetto agli altri,
a percepire i riflessi e le loro convergenze di tutte le dinamiche umane che Ci circondano.
con la sua uscita in scene nell'uso comune di massa,
si chiamava "vetro o specchio", il mio primo Blog.
Andò in frantumi alla prima delusione umana,
si chiamava "vetro o specchio", il mio primo Blog.
Andò in frantumi alla prima delusione umana,
perché aprire un blog aveva significato iniziare una ricerca,ahiè troppo ricca di aspettative, aspettative alte, altissime, ed io così piccina, non avevo idea di quanto più potente sapesse divenire a volte il rovescio della medaglia, del disincanto, convinta e cossiuta nella mia convinzione, che come io ho l'esigenza di essere un essere trasparente e sventolare ai 4 venti la mia anima di cristallo, senza nemmeno una rosa dei venti in saccoccia a suggerirmi quando sarebbe il caso di andarci cauti, pian pianino, un passo dopo l'altro.
Tseh! Schiocchezze!
IO!?
LA FIGLIA ILLEGITTIMA DELLA FRETTA.
più che una questione di affogare la noia in se, allora, ero un' illusa;
ora con più di 15 anni di ritardo continua ad esserlo,
continuo a CREDERE, volere fidarmi non riuscendoci quasi mai, (appunto, QUASI!) per poi sentirmi naturalmente una sciocca illusa, una patetica naturale, che cammina vedendo perfettamente la realtà, guardandola negli occhi senza timore, ma sempre con maggior disincanto, nonostante un ventennio passato a vagare mulando Ulisse, nessuna Penelope mi ha mai atteso in porto, già, non a lungo se non altro.
ora con più di 15 anni di ritardo continua ad esserlo,
continuo a CREDERE, volere fidarmi non riuscendoci quasi mai, (appunto, QUASI!) per poi sentirmi naturalmente una sciocca illusa, una patetica naturale, che cammina vedendo perfettamente la realtà, guardandola negli occhi senza timore, ma sempre con maggior disincanto, nonostante un ventennio passato a vagare mulando Ulisse, nessuna Penelope mi ha mai atteso in porto, già, non a lungo se non altro.
Se conosco la realtà?
è ovvio;
è ovvio;
anch'io faccio parte di questo mondo non vengo da un pianeta dello spazio
Da un paradiso artificiale di certo non si può respirare aria fresca di primavera nel secco candido freddo invernale,
né sgoccialare da un'ascella di una sudata afa estiva,
si può solo immaginare,
Il punto è questo che la mia ingenuità nasce dal fatto che inconsciamente se fossi convinta che invece fosse possibile il paradiso artificiale,che ti aprisse la mente e facesse vedere la verità
Quella verità che ho sempre cercato pagando il prezzo che sembra Altissimo della solitudine e invece poi ti rendi conto del suo lato impagabile considerato il rovescio della medaglia con la faccia di libertà.
Ma anche la libertà dovrebbe liberarsi dell'aspettatva e non capisco nonosctante la mia apparente acuta mente, come la risoluzione possa apparirmi così complessa da trovare.
Il punto è questo che la mia ingenuità nasce dal fatto che inconsciamente se fossi convinta che invece fosse possibile il paradiso artificiale,che ti aprisse la mente e facesse vedere la verità
Quella verità che ho sempre cercato pagando il prezzo che sembra Altissimo della solitudine e invece poi ti rendi conto del suo lato impagabile considerato il rovescio della medaglia con la faccia di libertà.
Ma anche la libertà dovrebbe liberarsi dell'aspettatva e non capisco nonosctante la mia apparente acuta mente, come la risoluzione possa apparirmi così complessa da trovare.
GrunT! Rutto libero.
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Mood:
sereno/variabile, con tendenze al Lunatico
Photo:
Famiglia. La mia.
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Famiglia. La mia.
On Air:
Tash Sultana - Jungle-
https://www.youtube.com/watch?v=GVDJ8O3lPBA&t=709s


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